Aumentare la domain authority: ecco cosa bisogna sapere

Aumentare la domain authority ecco cosa bisogna sapere

Esistono sistemi validi per aumentare la domain authority? Sul sito https://www.spider-link.it/ puoi scoprire come è possibile portare al successo un sito web e quali sono le strategie da seguire. Lo spieghiamo in questo articolo.

Come misurare credibilità e successo di un sito web? Sicuramente con la domain authority, parametro fondamentale dal quale ricavare informazioni importanti per il proprio portale. Nello specifico trattasi di una metrica che viene impiegata da Moz e serve proprio per misurare il successo del sito, entro un range compreso da zero a cento.

Il sistema è ispirato a quello di Larry Page, che serve invece per misurare l’autorevolezza delle pagine internet. Come è facile da intuire, maggiore sarà il valore e più il sito aumenta la possibilità di posizionarsi fra i primi risultati dei motori di ricerca per uno specifico tema.

Moz esegue il calcolo del successo senza fare ricorso agli algoritmi di Google, per cui il valore che si ottiene non ha nulla a che fare con le regole della Serp. Google, dal canto suo, sostiene di non adottare metriche sui domini, sebbene i siti che godono di una buona visibilità e di un’eccellente link building interna riescono a godere di numerosi benefici.

In cosa consiste la DA?

La DA di Moz permette di ottenere indicazioni preziose, perché esprime la potenzialità di un sito di poter raggiungere un buon posizionamento su internet. Ecco spiegato come mai questa metrica ha raggiunto una notevole importanza e viene considerata una sorta di unità di misura universale. In buona sostanza grazie alla Domain Authority sarà possibile scoprire la qualità del proprio sito web, ma anche quelli dei competitor.

Il valore, compreso da zero a cento, a sua volta può essere condizionato da tutta una serie di fattori, come ad esempio dalla quantità e qualità dei domini che linkano al portale, dal numero dei link in ingresso, dalla diffusione dei social e da tutta una serie di fattori interni a Moz, alcuni dei quali non ancora del tutto noti.

In parole molto semplici Moz misura quanto un sito sia vicino e collegato con quelli più autorevoli sul web e lo fa esprimendo un preciso punteggio, che diventa un parametro fondamentale su cui lavorare e adottare strategie apposite, in linea con le specifiche esigenze del caso. A questo riguardo potrebbe tornare molto utile creare un proprio portafoglio di link, ma puntando sulla qualità e non sulla quantità.

Misurazione della DA

Occorre ricordare che Moz adotta anche la metrica PA, che esprime la probabilità di una pagina di posizionarsi sui primi risultati dei motori di ricerca. Anche in questo caso il valore parte da zero e arriva al massimo a cento. Tuttavia, la PA opera misurazioni basate sul calcolo statistico. Un sito di nuova costruzione avrà quindi una DA pari a zero, valore che potrebbe aumentare progressivamente nel tempo adottando campagne ad hoc, ottenendo notorietà e link apprezzabili.

Il parametro in ogni caso non può essere incrementato a piacimento ma è il frutto di precise stime. Possiamo immaginare la domain authority come il voto che una giuria attribuisce alle prestazioni di un atleta. Quello che si ottiene non è quindi un valore SEO vero e proprio, ma un metro di giudizio da comparare fra i domini.

Aumentare la domain authority è possibile agendo sui link in ingresso, purché di elevata qualità e quanto più possibile affini al proprio target. Bisogna anche migliorare i contenuti che vengono pubblicati periodicamente, perché dovranno essere davvero utili per chi legge. Buona regola è anche intensificare le azioni sui social perfezionare le funzionalità complessive del sito, quali la navigazione, la velocità di caricamento, la semplicità di visualizzazione anche da smartphone etc.

Di certo la qualità dei link in ingresso resta determinante per aumentare la DA. I backlink scadenti sono invece assai penalizzanti e deleteri. Ove presenti bisogna contattare i gestori dei siti per chiederne l’immediata cancellazione. Questi collegamenti, quando pericolosi, possono essere rimossi anche tramite l’apposito tool di Google “Disavow”.