Una breve guida su come restaurare i mobili in legno

Come restaurare i mobili in legno

Quando si parla di lavorazione del legno, in particolare di restauro di un mobile molte persone si gettano nel panico più assoluto: come posso fare? Dovrei chiamare un esperto? In realtà vedrai come, con molta disciplina e pratica, riuscirai a restaurare un mobile in breve tempo e come se avessi commissionato il lavoro ad un restaturatore esperto.

Rimozione delle componenti accessorie

Il primo passaggio quando si parla di restaurare un mobile è quello di andare a rimuovere, facendo particolare attenzione, tutte quelle componenti accessorie che sono:

  • Cerniere
  • Serrature
  • Materiali di fregio in metallo

Potrai acquistare del materiale specifico con il quale andrai a detergere, disinfettare e sanificare, oltre che proteggere questi materiali che sono tra i primi ad usurarsi tra i pezzi fondamentali che compongono un mobile.

Quando andrai a compiere un lavoro di restauro, una delle prerogative fondamentali per una buona restaurazione è quella di conservare eventuali viti, ingranaggi e meccanismi di azione del mobile stesso. E’ di vitale importanza la conservazione adeguata di chiodini, pioli e viti, in quanto una mancata premura nel metterli da parte ti potrebbe costare minuti sprecati per trovare degli innesti complementari e polivalenti.

Cosa fare con mobili sporchi

Se hai dei mobili da restaurare che non igienizzi e pulisci da molto tempo, l’ideale sarebbe di rimuovere tutte le componenti piccole, che tengono unite lo stesso e procedere ad un lavaggio con acqua e pochissimo quantitativo di ammoniaca.

Dunque se avevi intenzione di partire già in quinta con la sverniciatura, occorre prime che il tuo mobile sia completamente asciutto e privo d’acqua e poi infine potrai procedere a sverniciare il tuo complemento d’arredo.

Ricorda di lavare una second volta la superficie e, infine, asciugare una seconda volta anche dopo la sverniciatura, così eviterai coaguli di umidità che non riuscirai più a rimuovere col tempo.

Cosa succede ad un mobile non manutenuto nel tempo

Come un corpo, dopo decine e decine d’anni inizia a presentare i primi “conti” ed i primi “scricchiolii”, allo stesso modo un mobile avrà dei problemi di sorta, i quali potrebbero essere dei fori, delle crepe ma anche delle vere e proprie rotture interne.

E’ dunque importante utilizzare dei prodotti specifici per la riparazione e restaurazione di mobili in legno, per andare a coprire o sostituire in maniera completa tutti i danni provocati dall’incessante scorrere del tempo.

Quali prodotti usare per la restaurazione

Ci sono dei casi in cui il mobile in legno è rimasto molto tempo a contatto con l’umidità circostante, dunque sarà abbastanza pregno d’acqua da meritare un paio di giorni fuori all’aria aperta, affinché si asciughi ben bene e l’acqua impregnata si asciughi gradualmente.

Cosa fare prima di intervenire

Prima di intraprendere eventuali iniziative, se ad esempio noti che, ci sono dei tarli occorre eventualmente rimuoverli con l’aiuto di un anti-tarlo. Invece potrai scegliere uno stucco-legno se ci sono fori, crepe o buchi di diverso tipo e natura. Un collante sintetico invece è quello di cui ha bisogno se dovrai recuperare delle parti o dei pezzi mancanti che si staccano, o anche una colla a perline.

Step restaurazione mobile in legno da umidità

Solitamente in questo caso, quando è presente dell’umidità in una fornitura, vanno eseguiti questi 3 semplici passaggi:

  1. La prima operazione da effettuare è quella della sverniciatura, con uno sverniciatore adatto per queste superfici legnose; in tal modo ripulirai tutti e scongiurerai il rischio di eventuali residui acquosi nel mobile.
  2. Il diluente potrebbe andare a nozze con questo procedimento, in quanto dopo che hai sverniciato è buona norma applicarne un p0′.
  3. Infine puoi scartavetrare o carteggiare la superficie, per renderla levigata ed uniforme e togliere in tal modo le imprecisioni.

Ora è il momento più delicata della restaurazione di un mobile in legno: scegliere il trattamento più consono, scegliendo tra quello naturale o quello con tingente.

Trattamento al naturale

Se sei di fronte ad una tipologia di legno già bella di suo, molto particolare e dall’elevato pregio, ti consiglio di effettuare un trattamento al naturale, questo perché andrà ad accentuare le venature del legno, rendendo il colore più forte ed intenso.

Il legno va in ordine, prima scartavetrato per bene, rimuovendo eventuali impurità ed avvallamenti, va mantenuto pulito e successivamente asciugato infine.

Applica inoltre un olio in modo tale da ravvivare le venature e rendere più brillante e luminoso l’effetto del legno, e infine lasciare asciugare il prodotto, facendogli prendere aria, facendolo asciugare.

Trattamento con tingente

In questo trattamento ci sarà una variazione totale del colore del legno rispetto a quello originario, infatti anche in questa lavorazione avverrà un primo carteggio, e poi il legno verrà sia asciutto che pulito.

Se desideri un’altra colorazione utilizzerai un tingente, che sarà uniforme e della tonalità desiderata solamente con una singola applicazione.